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Notizie 08 Febbraio 2020

VEGLIA DI PREGHIERA "Una luce nella notte"

Il 7 febbraio 2020 a Schio, la Comissione di animazione vocazionale dei Canossiani assieme con la pastorale giovanile delle Suore Canossiane, hanno svolto la Veglia di preghiera nella festa liturgica di Santa Giuseppina Bakhita.

La communità della Casa di formazione internazionale di Poiano (VR) è stata presente e ha arricchito la serata.

Ringraziamo alle suore canossiane che ci hanno accolto per questo momento bello di preghiera e di condivisione.

Che il Signore con il suo sguardo di predilezione per i piccoli e per gli ultimi, che ha suscitato in S. Bakhita sentimenti di amore e di perdono per i suoi persecutori, faccia che tutti gli uomini imparino a perdonarsi e ad amarsi come fratelli, figli dell'unico Padre. 

Dal diario di Bakhita

Ricordo il giorno in cui il mio quinto padrone, litigando  con la moglie, decise di sfogarsi su di me. Mi buttò a terra, prese una frusta e, con una forza inaudita, cominciò a flagellarmi. Ferite profonde mi resero inerme per molto tempo. Massacrata, abbandonata. Pensavo di morire. Nessuna medicazione. Nessun conforto. La padrona, da parte sua, ha rincarato la dose di sofferenza, facendomi fare un tatuaggio su quasi tutto il corpo. Idea geniale. Forse voleva renderlo più prezioso sul mercato degli schiavi. Un bel disegno, inciso e sigillato nella carne, con bisturi e sale. Sei tagli sul petto, sessanta sul ventre e quarantotto sul braccio destro. Un dolore vicinissimo al morire. Nessuno ha dimostrato un po’ di umanità, in quei terribili mesi.

In questo inferno

mi conduceva una forza che non veniva da me.

L’ho capito nel tempo

ed ora posso dire che “sempre più conosco la bontà del Signore

che mi salvò anche allora miracolosamente!”.

 

 

Ultima modifica il 08 Febbraio 2020