SERVO DI DIO P. ANGELO PASA

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Padre ANGELO PASA nacque a Fonzaso (BL) il 2 agosto 1881. Educato cristianamente dalla piissima mamma, dopo le scuole elementari entrò nel Collegio Vescovile di Thiene (VI). Crebbe, sotto l'amorevole guida dello zio Don Pietro Corso, esemplare figura di sacerdote e di scienziato, nella pietà e nello studio, concludendo brillantemente i corsi ginnasi ali e liceali. Alunno del Seminario di Padova, continuò a distinguersi nella scuola di teologia e nella disciplina seminaristica. Ancora chierico, fu incaricato dell'insegnamento nel Collegio Vescovile di Thiene. Si preparò all'ordinazione sacerdotale con straordinario impegno e salì l'altare il 17 giugno 1905. Iscrittosi alla Regia Università nella facoltà di scienze, cominciò contemporaneamente ad insegnare nel Seminario di Padova.

Nel 1912, su designazione della Sacra Congregazione Concistoriale, fu nominato Rettore del Seminario di Fabriano e canonico onorario delle due cattedrali di Fabriano e Matelica. Nei nove anni di permanenza nella cittadina marchigiana disimpegnò molti altri delicati incarichi con soddisfazione ed ammirazione del clero e del popolo. Richiamato in Diocesi di Padova nel 1921 fu Amministratore della Curia e Direttore Spirituale del Collegio Vescovile “Barbarigo”.

Il 6 dicembre 1925 realizzò il sogno coltivato da anni, facendosi religioso e vestendo l'abito dei Canossiani a Venezia.


Il suo ingresso segnò l'inizio del meraviglioso sviluppo della Congregazione, che per cento anni era rimasta nascosta a San Giobbe in un'unica casa con due o tre membri. Il 12 settembre 1928, festa del Nome di Maria, aprì a Conselve (PD) il Collegino degli Aspiranti Canossiani per le vocazioni sacerdotali e religiose. Ad esso consacrò tutte le ricche energie della sua mente e del suo cuore, superando impavido difficoltà d'ogni genere, umiliazioni e povertà. Il padre, come lo chiamavano tutti, da impareggiabile educatore seppe suscitare negli aspiranti una sana emulazione alla virtù e alla santità. Convinto della necessità della vita interiore, la insegnò con l'esempio e la parola, creando un piccolo cenacolo di anime giovanili impegnate nell'orazione e nell'ascesi cristiana.

Nel 1942, con eroica fortezza, accettò l'allontanamento dal suo Collegino, assumendo la direzione dell’Istituto “Maris Stella” per gli orfani dei pescatori.

Nel primo Capitolo generale della Congregazione fu eletto Preposito Generale. Ottenne dalla Santa Sede il Decretum laudis all'Istituto, che divenne di diritto pontificio. Aprì nuove case ed incrementò quelle esistenti. Inviò il primo missionario canossiano in India. Guidò la Congregazione con la testimonianza della vita e la chiarezza e la fermezza del pensiero e della direttiva.

Fu l'uomo della fedeltà a Dio, alla Chiesa e alla Fondatrice. Visse con filiale confidenza un pieno abbandono alla Provvidenza. Accettò e seguì con puntuale esattezza ogni indicazione dell'autorità ecclesiastica. Praticò con gioia, nell'umiltà e nell'amore, lo spirito e la missione canossiana.

Trascorse gli ultimi anni con i suoi aspiranti, preparandosi quotidianamente alla morte, offrendo a Dio le sue preghiere e le sue sofferenze per lo sviluppo dell'Istituto e la santificazione dei suoi membri. Rese serenamente l'anima al Signore il 7 luglio 1958, nella povera stanza del suo lavoro, fra le commosse orazioni di tutti i superiori delle comunità canossiane. La benedetta sua salma riposa nella Cappella del Seminari Minore in attesa della Risurrezione dei giusti.

Il 30 giugno 2002 si è aperta la fase diocesana del processo di canonizzazione del Servo di Dio e veniva concluso il 17 giugno 2006. Trasmessa la documentazione a Roma, il processo informativo diocesano è stato approvato dalla Congregazione delle Cause dei Santi l’8 febbraio 2008 e si stanno seguendo gli ulteriori adempimenti.

 

  

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