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Notizie 27 Novembre 2022

VOLONTARIATO IN BRASILE - TERZA E ULTIMA SETTIMANA-Stato Maranhão (Nord Est Brasile)

 

VOLONTARIATO IN BRASILE - TERZA E ULTIMA SETTIMANA-Stato Maranhão (Nord Est Brasile)

La terza e ultima settimana l’abbiamo passata prestando il nostro servizio nello stato del Maranhão in due città: Presidente Dutra e Imperatriz.

Nella prima, siamo stati accolti da Padre Sergio e Padre Cacimiro che ci hanno fatto conoscere la loro realtà in cui è presente il gruppo della “gioventù canossiana” e dove opera il “consiglio della carità”. Quest’ultimo è un gruppo di parrocchiani volontari che ha scelto di aiutare i propri concittadini più bisognosi. I padri vogliono mantenere un alto senso di responsabilità sociale reciproco e autonomia economica perciò questa comunità non aderisce al progetto “Abraco Amigo” ma, attraverso questo consiglio, ne svolge le stesse funzioni fornendo una cesta basica e aiutando nell’eventuale pagamento di bollette e di spese mediche troppo onerose.

La seconda parte della nostra esperienza si è svolta nella città di Imperatriz dove siamo stati ospitati dalle suore canossiane che ci hanno coinvolto nella loro opera che consiste principalmente nell’oratorio e in una scuola per bambini. Qui abbiamo avuto la fortuna di strappare e farci strappare dei sorrisi dai ragazzi, oltre a conoscere le loro storie personali.

La scuola si impegna ad accogliere soprattutto i bambini provenienti dai contesti più disagiati, infatti durante la giornata scolastica sono previsti 3 pasti, molto abbondanti (colazione, merenda e pranzo) mirati a sopperire la mancanza di cibo nelle famiglie.

In queste due città abbiamo potuto respirare il carisma canossiano allo stato più puro, stando a contatto con i più piccoli, gli ultimi e i più bisognosi.

Queste sono state le ultime tappe della nostra meravigliosa esperienza di volontariato internazionale. Vogliamo ringraziare dal profondo del cuore i padri e le madri canossiane che ci hanno accolto calorosamente e ci hanno fatto respirare un clima di famiglia e di fraternità. Non c’è stato un momento in queste 3 settimane in cui non ci siamo sentiti come se fossimo a casa nostra.

 

 

 

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Notizie 17 Novembre 2022

VOLONTARIATO INTERNAZIONALE IN BRASILE - SECONDA SETTIMANA - STATO DI SAN PAOLO

 

VOLONTARIATO INTERNAZIONALE IN BRASILE - SECONDA SETTIMANA - STATO DI SAN PAOLO

In questa seconda settimana salutiamo Piabetá per spostarci più a sud, nello stato di San Paolo dove abbiamo avuto l'occasione di visitare e conoscere le comunità canossiane di Nova Odessa, Araras e Ribeirao Preto.
Ma prima di arrivare alla nostra prima destinazione, abbiamo fatto tappa al santuario "Nossa Senhora Aparecida" impressionandoci per la sua maestosità e dove ci siamo affidati per il proseguo del nostro viaggio.
Questo santuario è considerato come la San Pietro del Brasile.
Nello stato di San Paolo abbiamo visitato ogni giorno una comunità nuova. Tante cose e persone ci sono rimaste nel cuore.
La grinta di padre Vito, fondatore di diciannove comunità solamente a Nova Odessa, che nonostante i 96 anni mette ancora un grande spirito e amore per l'oratorio e per i ragazzi che lo frequentano.

Notiamo come i giovani del posto lo ammirino e gli vogliano bene. Un esempio di vero strumento nelle mani di Dio.
Ad Araras ci hanno lasciato un sorriso i bambini del centro sociale, molto attivo e vivace nell'opera missionaria canossiana.
Di Ribeirao Preto ci rimane il senso di famiglia tra i padri e i seminaristi e la visita alle famiglie assistite dal progetto Abraço Amigo.
Ultima tappa di questa settimana è stata la visita della capitale San Paolo. Una città dove si può osservare il contrasto fra benessere e disagio, semplicemente camminando per le vie del centro.
Partiamo alla volta dello stato Maranhão salutando lo stato di San Paolo che ci ha abbracciato con la sua energia che accoglie, che non ha pregiudizi.
Un'energia semplice, che va oltre le parole o che necessita di poche parole per farti sentire bene e accolto.

"Quando partir leve Saudade"

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Notizie 08 Novembre 2022

VOLONTARIATO INTERNAZIONALE IN BRASILE - PRIMA SETTIMANA A PIABETA-RIO DE JANEIRO

 

VOLONTARIATO INTERNAZIONALE IN BRASILE - PRIMA SETTIMANA A PIABETA-RIO DE JANEIRO

Ciao a tutti!
Siamo Daniel, Daniele e Michele, tre giovani della parrocchia di Santa Maria Addolorata di Verona.
Durante il mese di novembre abbiamo deciso di prestare servizio come volontari nelle comunità canossiane del Brasile accompagnati da fra Daniel, nostra guida per questa esperienza.
Voliamo in un altro continente alla ricerca di noi stessi, del amore e del volto di Dio.
Partiamo con l’idea di dare, ma durante la nostra permanenza realizziamo di ricevere molto di più.
In questa prima settimana, l' accoglienza della comunità di Piabetá, Magé, Rio de Janeiro, è stata calorosa a partire dai padri che la vivono: fra Edgar, padre Tiago e padre Renato.
Il loro impegno è davvero molto grande dovendo seguire 9 comunità ma nonostante ciò si adoperano con grande passione e spirito affidandosi a Santa Maddalena, Santa Bakhita e San Sebastiano (che da il nome alla parrocchia di Piabetá).
Il nostro servizio è consistito in attività in oratorio, visita alle famiglie e alla scuola, che ricevono aiuto dall’Associazione Mano Amica Canossiani. A questo proposito, molti volontari delle comunità locali si adoperano per andare incontro ai propri fratelli e sorelle più bisognosi.
A Piabetá abbiamo potuto respirare uno spirito di comunità e fraternità nuovo,  fatto di sorrisi, coinvolgimento e gioia, in particolare durante le celebrazioni.
Questa prima parte del viaggio ci ha insegnato che si può vivere con un sorriso pur non avendo tutto a disposizione.
Una vita semplice ed essenziale può essere molto più colorata e ricca di umanità che una vita che annega in una presunta ricchezza materiale.
L' esperienza è molto faticosa ma nonostante ciò siamo contenti e non vediamo l'ora di vivere le prossime due settimane nelle altre realtà canossiane del Brasile.
Obrigado Piabetá e família Canossiana.

 

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Notizie 17 Settembre 2022

Canossiani per Sempre - Professione Perpetua

 

Professione Perpetua di fra Andrea Giannino, fra Bernard Orobi, fra Bienvenu Sindani, fra Dominico Poto e fra Eric Paluku

Verona, 17 settembre 2022 - Parrocchia S. M. Addolorata

Il 17 settembre 2022, cinque fratelli canossiani provenienti da vari parti del mondo hanno confermato definitivamente al Signore tutta la loro vita attraverso la professione perpetua avvenuta presso la chiesa di S.M. Addolorata a Verona. L'evento è avvenuto nella Celebrazione eucaristica che ha coinvolto tutta la Congregazione tramite la partecipazione di numerosi ospiti provenienti da diverse parti d'Italia: Fasano, Trento, Roma, Venezia... che hanno partecipato attivamente di questo bello momento di celebrazione. Poco prima della lettura della formula di consacrazione, il superiore generale, p. Carlo Bittante, ha fatto notare che il sì dei cinque fratelli era una risposta all'amore gratuito di Dio che dava loro il senso del dono di sé. Successivamente, essi ne hanno pronunciato i loro voti nella messa che si è conclusa con un momento gioioso di saluti e auguri ai neoprofessi.

È stato davvero una grande gioia vedere il sorriso sui volti delle persone, che ci hanno ringraziato e congratulato, attraverso un abbraccio, una chiacchierata o uno scatto fotografico per registrare l'importanza di condividere la bellezza di dare la nostra vita al servizio del regno di Dio. C’era un vero clima di famiglia, con una bella rappresentanza delle nostre sorelle canossiane, dell’Associazione dei Laici Canossiani e dell’Associazione dei fratelli e sorelle laici canossiani, che compongono la grande famiglia carismatica che si è radunata per ringraziare Dio per il dono della nostra vocazione.

La bella festa che abbiamo celebrato è stata il riconoscimento del fatto che noi abbiamo ricevuto gratuitamente l'amore di Dio che ha toccato profondamente il nostro essere, al punto da non avere altra scelta se non quella di dire sì a questo Amore infinito. E ciò avvenne in un clima di totale esultanza che raccolse una moltitudine di persone che testimoniano l’impegno della nostra vita, per continuare ad amare Dio e i fratelli, come Figli della Carità Canossiani per SEMPRE.

 

On the 17th of September 2022, five canossian brothers from various corners of the world did definitively commit their whole life to the Lord through the perpetual profession that took place at the church of S.M. Addolorata of Verona. The event occurred in the context of the Eucharistic celebration that wonderfully began with a cheerful process in which the whole congratulation that was constituted buy a number of guests from various parts of Italia such as Puglia, Trento, Roma... did actively participate in the celebration. Moreover, just before the pronouncement of the vows, father Carlo Bittante did single out an important aspect of the event, that is the fact that, the yes of the five brothers was substantially the fruit of a long discernment on the gratuitous Love of God which really penetrated and transformed their being by making them capable of loving in such a way that the only available option that remained was the total abandon and self giving at the service of this love. And that was exactly what the five brothers expressed as they joyfully pronounced their vows in front of a crowded congregation during the mass that ended with a photo shooting session immediately after the final blessings. This beautiful atmosphere of the celebration even became more vibrate as many people rushed to the five brothers with real smiles on their faces in order either to congratulate them, or to embrace them, or to chat with them, or even to take photos with them. What a wonderful ambiance! What an incredible event? What a great day that was! Finally, there was still a last piece of art that definitively and solemnly completed this colorful celebration, that's the food session during which people freely socialized, willingly expressed their feeling of joy to whomever they wanted, whereby all the newly professed brothers as well as others encountered personally their guests that came from various parts of Italy for the due event. Who could wish that such a beautiful day ends

fra Bernard Orobi

 

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Notizie 11 Settembre 2022

Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 10 - Verso il traguardo

 

10° Tappa - Da Alessano verso il Santuario di S. Maria di Leuca - 14 km

Siamo ARRIVATI!!!!! 
Il risveglio ad Alessano, alle cinque del mattino, ha aperto l'ultima tappa del nostro cammino.
Dopo la colazione, offertaci dalla Casa della Convivialità, e la preghiera delle Lodi, nella piazzetta antistante la Chiesa di Sant'Antonio, ci siamo messi in moto per percorrere gli ultimi 14 chilometri di strada che ci separavano da Leuca. 
Un tragitto tranquillo, per vie di campagna, ci ha riportati sulla via Francigena, che avevamo lasciato a Tricase e che ora ci avrebbe condotti alla meta. Con una certa trepidazione, ci siamo lasciati alle spalle muretti a secco, pajare, campi, e, in meno di tre ore, abbiamo raggiunto la solenne piazza del Santuario di Santa Maria di "finibus terrae". Davanti a noi, lo scenario stupendo del mare aperto; dietro a noi, più di 200 chilometri di cammino. 
Ce l'abbiamo fatta: abbiamo raggiunto il confine estremo d'Italia.
Fatte le foto di rito, ci siamo subito diretti all'accoglienza dei pellegrini, per ritirare il Testimonium, la pergamena che certifica il nostro pellegrinaggio e lo riconosce come atto di fede e devozione, cui segue la concessione dell'indulgenza plenaria, secondo le norme della Chiesa. A Maria, custode dei confini della Terra, abbiamo quindi affidato la nostra vita, la nostra vocazione, e, soprattutto, la nostra Congregazione, chiamata ad "amare senza confini".
Alle 11.00 abbiamo partecipato alla Messa domenicale, unendoci alla preghiera di decine e decine di altri pellegrini e devoti. 
Il nostro pensiero e ringraziamento è andato a tutti coloro che ci hanno accompagnato, con la preghiera e nello Spirito, in questo cammino: i confratelli, i benefattori, i nostri amici e parenti. 
Su tutti scenda la benedizione del Padre, e doni pace, salute e gioia. 
Siamo certi che porteremo a lungo nel cuore il ricordo di questa esperienza di fraternità, di fatica e di bellezza. 
Un ottimo pranzo a base di pesce sul lungomare di Leuca ha segnato la conclusione del nostro cammino. Nel pomeriggio, infatti, siamo rientrati in auto a Fasano, dove ad attenderci abbiamo trovato molti amici della parrocchia e dell"Oratorio, a cui raccontare e mostrare le foto della nostra avventura, durante una tipica panzerottata. 
Ci auguriamo di aver offerto un piccolo segno di come sia possibile non solo compiere l'impresa di camminare, recuperando un ritmo di vita che sa di antichità e Vangelo, ma anche e soprattutto di come sia possibile costruire comunione: unione nella differenza.
 
 

 

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Notizie 10 Settembre 2022

Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 9

 

9° Tappa - Da Vignacastrisi ad Alessano - 22 km

La nona giornata di cammino è iniziata alle quattro e mezza con un clima insolitamente umido e una nebbia piuttosto fitta. La luna ci ha accompagnato per un buon tratto con il suo candore brillante, trasformatosi a poco a poco in colori sempre più caldi, fino al suo tramonto. Da Vignacastrisi abbiamo imboccato la via Francigena che conduce a Tricase. Un percorso per lo più sterrato, tra campi racchiusi in stupendi muretti a secco e "pajare", segni di una vita agricola ancora vivace. Raggiunta la chiesa della Madonna di Attarico, testimonianza della presenza di monaci basiliani in età antica, abbiamo percorso un ampio tratto con vista sul mare, da dove l'alba ci ha accarezzato con le sue luci stupende. A seguire, diversi chilometri di panorama agricolo e verdeggiante: il sole è tornato a farci compagnia, in un cielo azzurro limpidissimo. 

All'ingresso di Tricase, nel prato antistante la vecchia chiesa della Madonna di Costantinopoli, abbiamo pregato le Lodi e poi iniziato l'ultimo tratto, in direzione Alessano. 
Dopo circa sei ore di cammino complessivo, abbiamo quindi messo piede nel cimitero comunale di Alessano, dove, seguendo la "via del Bello" (una serie di pannelli tematici con opere d'arte e testi del vescovo di Molfetta) ci siamo finalmente trovati al cospetto della tomba di don Tonino. Alle nostre spalle, immagini della visita, in quel luogo, di papa Francesco, quattro anni fa. Davanti a noi il segno rimasto da quella visita: la placca di "venerabile" posta al centro della lapide. 
Dopo un po' di tempo personale, perché ciascuno potesse pregare, abbiamo celebrato la S. Messa nella attigua cappella del cimitero. A sorprenderci, alla fine della celebrazione, il fratello di don Tonino, con un piccolo ricordo per ciascuno di noi. 
Verso mezzogiorno siamo approdati alla Casa della Convivialità di Alessano, spaziosa struttura seicentesca, ex convento francescano, nostro alloggio per la notte. Il pranzo lo abbiamo consumato condividendo le scorte di cibo che ognuno aveva con sé, lasciando poi il tempo del pomeriggio al riposo. Prima di cena, ci siamo regalati un momento più prolungato del solito per la condivisione, sulla Parola del giorno, ma anche sul cammino in generale. Ormai mancano poche ore alla nostra mèta: giusto il tempo di un'ultima dormita e si riparte, per l'ultima volta.
 
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Notizie 09 Settembre 2022

Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 8

8° Tappa - Da Otranto a Vignacastrisi - 18 km

La tappa che ci ha condotti da Otranto a Vignacastrisi è stata più breve, ma non per questo meno impegnativa. Partenza, come sempre, attorno alle quattro e mezza. Usciti dal centro di Otranto, abbiamo optato per un tragitto più breve rispetto al tracciato della via Francigena, attraversando la campagna, piuttosto che percorrere la costa. 

Ad accompagnarci, per cinque ore, un cielo plumbeo e un vento insistente, con la minaccia (mai concretizzatasi) di un temporale incipiente. Attorno a noi distese di terreni brulli, sterrati secchi e poche abitazioni. Complice anche il tempo atmosferico, la giornata ha assunto presto un taglio meditativo, di ritiro e silenzio. Abbiamo macinato i 18 chilometri e mezzo di itinerario assorti nei pensieri che, dopo otto giorni di pellegrinaggio, ciascuno di noi porta nel cuore in attesa di raggiungere la meta.
Poco dopo le 7.00 ci siamo fermati lungo la via per pregare le Lodi e, poco prima delle 10.00, eravamo già a destinazione. 
Ad accoglierci, un locale originale, ricco di arte e cultura, L'Aia di San Giorgio, gestita da Lucio, un padrone di casa molto generoso e ospitale. 
Dopo un po' di riposo, abbiamo gustato un pranzo abbondante e delizioso, preparato per noi con i prodotti dell'agriturismo. Dopo pranzo ne abbiamo approfittato per riposare, dandoci appuntamento per la Messa nel tardo pomeriggio.
Provvidenzialmente, ci siamo trovati all'Aia di San Giorgio proprio nel giorno in cui era prevista una serata culturale, con un "Canto alla luna" al quale abbiamo partecipato volentieri. Il ritmo suggestivo di flauto, percussioni e didgeridoo, in un clima intimo e di luci soffuse, ha preparato il nostro riposo, prima della penultima tappa, quella che ci condurrà da Don Tonino Bello, ad Alessano.
 
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Notizie 08 Settembre 2022

Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 7

 

7° Tappa - Da San Foca ad Otranto - 24 km

Arrivati al settimo giorno, il ritmo del pellegrinaggio è diventato parte di noi. Poco dopo le quattro abbiamo lasciato San Foca e ci siamo incamminati lungo la seconda tappa del Cammino del Salento. Un primo tratto lo abbiamo percorso sulla provinciale che costeggia il mare, fino a Torre dell'Orso, dove ci siamo inoltrati invece su un sentiero sterrato, avvolto da una fresca e buia pineta. Alle prime luci dell'alba si è spalancato davanti a noi lo spettacolo di Torre Sant'Andrea, con i suoi faraglioni e la scogliera a picco sul mare. Non potevamo non fermarci per immortalare questo luogo in un momento così speciale. Lì abbiamo anche pregato le Lodi e iniziato il consueto tempo personale di meditazione. Per diversi chilometri il percorso si è snodato lungo la costa, su uno sterrato affiancato da macchia mediterranea, fino a deviare nell'entroterra, in una folta pineta. Abbiamo attraversato una delle zone turisticamente più gettonate, che comprende Baia dei turchi e i laghi Alimini. 

Al nostro arrivo ad Otranto, dopo esserci giustamente rifocillati e sistemati, ci siamo goduti le bellezze del centro storico e del mare cristallino. In cattedrale, oltre ad ammirare il più grande mosaico medievale d'Europa, abbiamo sostato in preghiera davanti alle reliquie dei martiri di Otranto: 813 abitanti della città, uccisi nel 1480 per non aver rinnegato la propria fede in Cristo. La Messa l'abbiamo celebrata nella Parrocchia di Santa Maria Immacolata, dove abbiamo potuto fare memoria della Natività di Maria. È stata la nostra ultima tappa sul mare, prima della meta: da domani ci addentreremo nel cuore del Salento, percorrendo gli ultimi 50 chilometri che ci separano dal "finis terrae".
 
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Notizie 07 Settembre 2022

Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 6

 

6° Tappa - Da Lecce a San Foca - 26 km

Lasciare Lecce non è facile, visti i monumenti eccezionali che la contraddistinguono, ma noi abbiamo avuto l'opportunità di attraversarla in un momento magico: in piena notte, quando deserta e illuminata presenta al meglio il suo Barocco.

Usciti dalla città, abbiamo imboccato la prima tappa del Cammino del Salento, itinerario naturalistico ben tracciato e custodito, sul quale percorreremo i chilometri che ci separano da Otranto. La campagna che ci si è presentata davanti ci ha offerto panorami tipici del Salento, con distese di campi, macchia mediterranea, canneti e pini marittimi. A punteggiare il verde, di tanto in tanto, i "pajaru" costruzioni in pietra, simili ai nuraghe sardi, antiche forme di insediamento rurale specifiche della zona. 

L'ultimo tratto del nostro cammino lo abbiamo percorso in riva al mare, sulla spiaggia, accompagnati da un'acqua cristallina. Giunti a destinazione a San Foca, dopo circa 26 chilometri, ne abbiamo approfittato per fare il bagno e godere del refrigerio del mare. 
Nel pomeriggio abbiamo dedicato un po' di tempo per condividere tra noi il significato e l'andamento di questa esperienza di pellegrinaggio. La fraternità che il cammino costruisce tra noi è il segno della nostra chiamata ad amare e lasciarci amare dal Signore.

 

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Notizie 06 Settembre 2022

Pellegrinaggio "Cammino di Fraternità" - Giorno 5

5° Tappa - Da Masseria Piutri a Lecce - 24 km

La quinta tappa ha segnato il raggiungimento della metà del nostro Cammino. Alle quattro e mezza di mattina abbiamo lasciato l'accogliente masseria Piutri per imboccare la via Appia antica, che attraversa quasi come un rettilineo la campagna, fino alla nostra meta, Lecce. Dopo le prime ore al buio, nelle quali abbiano potuto ammirare le stelle e il movimento di alcuni satelliti, all'alba le Lodi hanno, come al solito, segnato per noi il passaggio dalla notte al giorno. 

Attorno a noi, per quasi tutti i 24 chilometri di questa tappa, una distesa sterminata di ulivi, tristemente segnati dalla Xylella, batterio che da nove anni piaga le coltivazioni del Salento. Il pensiero non può che andare all'immenso patrimonio naturale distrutto e, con esso, alla produzione e al lavoro drasticamente ridotti. Piccoli arbusti e piantine nascenti sono segni di speranza che emergono qua e là, tra i campi bruciati e seccati dal sole. 
Al nostro arrivo, ci siamo ritrovati nel cuore del centro storico di Lecce, dove il barocco caratteristico ha riempito i nostri occhi di sorpresa e meraviglia. Porta Napoli, la chiesa di Santa Croce, piazza sant'Oronzo... Servono più giorni per apprezzare appieno le ricchezze di questa città. Ma il tempo per noi è prezioso: un pranzo tipico, una passeggiata tra i palazzi color ocra e panna, e la celebrazione della S. Messa nella chiesa del Seminario diocesano. In men che non si dica si è fatta già l'ora di riposare, in vista dei chilometri della prossima tappa.
 
 
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